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La nuova Via della Seta: opportunità e sfide per il sistema dei trasporti e della logistica in Europa

28 February 2018

La nuova Via della Seta è una iniziativa di politica estera del Governo cinese volta a migliorare la connettività tra Asia ed Europa. L’iniziativa include sei principali corridoi di trasporto terrestri ed uno marittimo e tocca 65 paesi. I suoi confini geografici sono dinamici e si evolvono in relazione allo sviluppo di nuovi investimenti in infrastrutture e servizi di trasporto tra i due continenti.

Su incarico del Comitato Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, Steer Davies Gleave ha analizzato le opportunità e le sfide dell’iniziativa per il sistema dei trasporti e della logistica europeo, in particolare lungo le reti TEN-T. La ricerca è stata coordinata dal Dipartimento per le politiche strutturali e di coesione del Parlamento Europeo. 

Sin dal suo lancio ufficiale nel 2013, la nuova Via della Seta ha ricevuto una significativa attenzione da parte dei media a livello internazionale e si è caratterizzata per una forte componente di comunicazione e branding. Il suo sviluppo non si basa su un programma predefinito di progetti, e molteplici investimenti in infrastrutture di trasporto sono considerati parte dell’iniziativa in quanto ricadono nel suo ambito geografico. La ricerca ha individuato oltre 80 investimenti infrastrutturali (per un totale di oltre 100 miliardi di €) nei settori ferroviario, stradale, aeroportuale e marittimo che hanno beneficiato di capitali cinesi. Gli investimenti in Europa si sono concentrati ai confini dell’Unione Europa, in particolare nei Balcani e nei Paesi del centro ed est Europa. Quelli nei Paesi membri dell’Unione hanno visto principalmente acquisizioni di capitale in nodi di trasporto strategici.

La molteplicità di investimenti cinesi ed asiatici in infrastrutture strategiche in Europa, così come la portata globale dell’iniziativa, portano ad interrogarsi sugli impatti che questa potrà generare sul sistema di trasporto europeo. Grazie a consultazioni con i principali stakeholder in Europa ed Asia, la ricerca ha individuato una serie di opportunità tra le quali: 

  • Disponibilità di capitali asiatici nello sviluppo di infrastrutture di trasporto.
  • Creazione di servizi ferroviari tra Cina ed Europa a supporto della proiezione internazionale del sistema produttivo europeo.
  • Benefici ambientali in termini shift modale dal trasporto marittimo e aereo; la ricerca ha quantificato in 3 milioni di TEU lo shift potenziale verso il trasporto ferroviario al 2040.
  • Maggiore coordinamento nei processi doganali dei Paesi coinvolti.
  • Potenziamento delle opportunità di business per le imprese europee.

Al tempo stesso la nuova Via della Seta porta con sé molteplici sfide per le Istituzioni e il sistema di trasporto europei, tra cui:

  • Mancanza di un chiaro programma di investimenti e potenziali rischi derivanti dall’assenza di una preventiva e solida analisi della sostenibilità dei singoli investimenti o della loro effettiva necessità, che potrebbe portare ad investimenti e progetti tra loro in competizione o sovrapposizione.
  • Incremento del potere di mercato cinese nelle relazioni commerciali con l’Europa, grazie a al predominio cinese nei servizi ferroviari e nelle catene logistiche.
  • Differenti standard di costruzione e gestione delle nuove infrastrutture di trasporto in Paesi non-europei.
  • Nuovi equilibri tra i singoli Stati Membri dell’Unione Europea grazie ad una diversa accessibilità e posizionamento competitivo.

Per fare fronte a tali sfide, la ricerca ha sviluppato una serie di raccomandazioni per le future azioni del Parlamento Europeo: 

  • Dare continuità al dialogo già instaurato tra Europa e Cina al fine di meglio comprendere i piani futuri dell’iniziativa, e sviluppare nell’ambito della “Connectivity Platform” studi sulle connessioni tra specifici corridoi di trasporto della rete TEN-T e della nuova Via della Seta (in primis tra il corridoio core della rete TEN-T “Mare del nord – Baltico” e il corridoio Eurasian Land Bridge).
  • Non adottare provvedimenti per la modifica della rete TEN-T, tenuto conto dell’incertezza dell’iniziativa e dei suoi futuri sviluppi, ma monitorarne gli sviluppi per tenerli in considerazione nei futuri aggiornamenti degli sudi relativi ai corridoi core della rete TEN-T.
  • Promuovere gli standard europei, affinché l’Europa sia piattaforma per lo sviluppo di moderni standard a livello globale, in particolare con riferimento alle tecnologie del Sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS).
  • Proseguire nel dialogo tra Europa e Cina per definire quanto prima gli specifici contenuti dell’Accordo sugli Investimenti. 
  • Supportare la Proposta della Commissione Europea per un Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea (2017/0224 - COD), al fine di garantire al tempo stesso apertura agli investimenti diretti esteri e tutela degli interessi e degli assett strategici europei.
  • Supportare lo sviluppo di strumenti legislativi per garantire reciprocità di accesso agli appalti pubblici tra imprese europee e cinesi (in particolare in riferimento alla proposta della Commissione Europea di cui alla Procedura 2012/0060 (COD)).
  • Promuovere l’adesione della Cina all’Accordo sugli orientamenti per i crediti all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico dell’OCSE.

Per approfondimenti, il report presentato al Parlamento Europeo è consultabile a questo link.

Category: Press releases

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